lunedì 20 maggio 2013

La leggenda di Atrìa

Concorso "Sono una strega"
selezionata fra le prime dieci
pubblicazione a cura de Il Giornale del Libro


La leggenda di Atrìa
di Diana Mayer Grego


Atrìa si alzò nella notte, la sera prima, all’imbrunire, si era coricata sulla paglia davanti al fuoco nella sua grotta, il plenilunio illuminava bene la caverna attraverso il pozzo che si apriva sul soffitto. Si lavò il viso nella pozza scavata in millenni di stillicidio, si guardò attorno con nostalgia. ...

domenica 12 maggio 2013

Addio Ottavio Missoni


Addio Ottavio Missoni
di Diana Mayer Grego

Tutti siamo convinti di essere forti
di poter sconfiggere qualunque male,
con la forza di volontà.
 
Tutti siamo convinti di essere preparati
ad opporsi a qualunque avversità
con fermezza e determinazione.
 
Tutti siamo convinti di essere pronti
a sconfigge la depressione
ad agire stringendo i denti.
 
Tutti siamo convinti di essere determinati
ad affrontare la vita a testa alta
qualunque cosa succeda.
 
Tutti siamo convinti di essere artefici
della nostra vita, se l’affrontiamo con positività
creiamo il nostro destino meraviglioso.
 
Fin tanto che
... non ti muore un figlio …
 
Buon viaggio Ottavio.

Con affetto, una mamma

martedì 7 maggio 2013

VENUTA AL MONDO

VENUTA AL MONDO
di Diana Mayer Grego

Chiudo dolcemente gli occhi,
immagino la parola più semplice
che le mie orecchie
non potranno mai sentire.

Scruto nel mio cervello,
immagino una recita,
il primo giorno di scuola,
il giorno della comunione
che i miei occhi non potranno
mai piangere.

Costruisco castelli di carta,
favole sulle nuvole,
come un pittore dipinge la sua tela,
racchiudendo l'essenza di una vita.

Sorrido.
 
Il sole scalda
le giornate passate, vuote,
piene di speranze,
di sogni rincorsi,
di battaglie perdute
piene di fantasmi,
di anime tormentate.

Apro delicatamente gli occhi,
guardo.

L'inverno nel mio cuore
sottile come una lama trafigge,
la mia vita.

Sorrido a ciò che sono,
eternamente innamorata
di una vita sconosciuta,
venuta al mondo
per donarmi nuovi occhi.

domenica 28 aprile 2013

SEMINO

 
Semino
di Diana Mayer Grego
 
 Io continuo a seminare,
 non m’importa della grandine
 del vento e della pioggia.
 
 Non m’importa se qualcuno
 brucerà il raccolto,
 avvelenerà le piante,
 ruberà i frutti.
 
 Io continuo a seminare
 e un giorno,
 quando raccoglierò un filo d'erba,
 porterà il mio sorriso.

sabato 20 aprile 2013

NOSTALGIA

Concorso "Mille Voci per Alda"
Medaglia del Presidente della Repubblica
Accademia dei Bronzi
pubblicazione a cura di Ursini Edizioni
2070 partecipanti
Poesia premiata con Attestato di Merito e Targa
 
NOSTALGIA
di Diana Mayer Grego
 

Stanze vuote
piene di ricordi,
risate di bambini
mai nati,
sogni infranti,
speranze disilluse.
 
Ricordi lontani
di tavole apparecchiate,
fredde giornate d'inverno,
tovaglie rosse e candele accese
per un Natale felice.
 
Stanze vuote
piene d'amore,
che non tornerà più.
Silenzio assordante,
a ricordar
il celar delle stagioni passate,
insieme,
lento scorrere del tempo
dividendo le nostre giornate
in un'unica anima.
 
Stanze vuote
per l'ultima volta,
con gli occhi spenti,
con il fiato spezzato
dai singhiozzi di un presente
che più non è.


http://www.digitalbay.it/accademiadeibronzi/news.asp?id=216

lunedì 18 febbraio 2013

Folletti dispettosi

 
 
FOLLETTI DISPETTOSI
di Diana Mayer Grego
 
 
Pensieri nella mente
si rincorrono,
come folletti ubriachi.

 Fanno molta confusione,
confondono parole
distraendo la realtà.

 Nella lucidità del mattino
scorgo la parola "amore"
nascosta nella tasca del più furbo...

Me la volevi portare via?
Allontanandola per sempre da me?

 Sciocca piccola creaturina
che popoli i miei sogni,
nella mia mente
la parola "amore" è solo una.
Ma il mio cuore ne è pieno.

Me la volevi rubare?
Tieni te la regalo.

domenica 10 febbraio 2013

Parole rinchiuse

PAROLE RINCHIUSE
di Diana Mayer Grego
 
Quante cose non ho detto mai,
silenzi infiniti per paura,
timidezza,
dignità.
 
Le parole rinchiuse nel cuore
salgono alla mente
a confondere i pensieri.

I miei occhi hanno visto
cose mai dette,
che sarebbero state da dire.

Liberare l'anima
delle brutture che l'avvelenano,
sarebbe stato giusto dirle.
Magari davanti ad un
bicchiere di vino,
e un ascoltatore sconosciuto,
in una vecchia osteria
che profuma di fumo,
alcool e sapienza.
 
Le parole che non ho detto mai.